La professione di psicologo secondo il CNOP con commenti di Enrico Rizzo

ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
______________________________
LA PROFESSIONE DI PSICOLOGO:
DECLARATORIA, ELEMENTI CARATTERIZZANTI ED ATTI TIPICI
* * *
ELEMENTI GENERALI
La psicologia è la disciplina scientifica che studia i processi mentali, il comportamento e le relazioni che ne derivano.
Lo psicologo è il professionista che interviene all’interno dei contesti (individuali, interpersonali, sociali, istituzionali e in ambito lavorativo) tramite l’utilizzo di strumenti e tecniche che hanno il loro fondamento in teorie, costrutti e modelli psicologici condivisi dalla comunità scientifica.
Lo psicologo opera al fine di conoscere, migliorare e tutelare il benessere
psicologico e la salute nelle persone, famiglie, comunità e organizzazioni sociali e lavorative.
La competenza dello psicologo ad intervenire è pertanto una competenza specifica, ma trasversale, che consente di connettere la prassi professionale alla domanda della committenza.
ATTIVITÀ
CARATTERIZZANTI LA PROFESSIONE DELLO PSICOLOGO
(Legge 18/02/1989, n. 56)
La professione di psicologo è ordinata dalla Legge 18/02/1989, n. 56, ed è disciplinata dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
L’articolo 1 definisce gli ambiti e le modalità di intervento:
La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.
L’articolo 2 definisce i requisiti per l’accesso:
“Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l’abilitazione in psicologia mediante l’esame di Stato ed essere iscritto nell’apposito albo professionale. Sono ammessi all’esame di Stato i laureati in psicologia che siano in possesso di adeguata documentazione attestante l’effettuazione di un tirocinio pratico”.
PREVENZIONE
La prevenzione , intesa anche come atto valutativo di situazioni di rischio,
comprende tutte quelle attività finalizzate a sensibilizzare, educare, informare ed anticipare atteggiamenti, comportamenti e condotte a rischio o da perseguire.
Tra le attività di prevenzione che caratterizzano l’intervento psicologico rientrano la promozione del benessere individuale, collettivo, sociale e lavorativo entro processi di sviluppo della convivenza e della qualità della vita, la promozione della salute e di modifica dei comportamenti a rischio.
La caratteristica specifica che definisce la prevenzione psicologica è l’intervento sugli aspetti rappresentativi, ideativi, emozionali -­ consapevoli e non -­ che influenzano l’agire umano.
DIAGNOSI
La diagnosi psicologica è l’atto tipico di indagine e valutazione, conoscitivo e comunicativo, in risposta ad una domanda, che si avvale di modelli teorici di riferimento dei processi mentali, del comportamento e della relazione.
Al fine di poter definire un processo diagnostico, lo psicologo si avvale del colloquio psicologico e del proprio strumentario psicodiagnostico (test e altri strumenti standardizzati), d’uso esclusivo, per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi e intrapsichici, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a
specifici compiti e condizioni.
ABILITAZIONE-­‐RIABILITAZIONE
Conseguenza dell’azione diagnostica, è la definizione del piano di trattamento, inteso come percorso di abilitazione e di riabilitazione, e che comprende tutte le attività volte a promuovere benessere, sviluppo e mantenimento della salute individuale, di coppia , di gruppo, e nelle istituzioni.
Il benessere psicologico è inteso come uno stato di equilibrio fra la persona
-­‐ con i suoi bisogni e le sue risorse-­‐e le richieste dell’ambiente in cui vive.
Esso rappresenta una condizione dinamica, in continuo mutamento e riadattamento, il cui equilibrio non è dato a priori, ma costruito ogni volta, in relazione al contesto socioculturale in cui si è inseriti.
La riabilitazione psicologica, di tipo anche cognitivo-­funzionale, si avvale di tecniche mutuate da teorie e modelli psicologici e comprende tutte quelle attività finalizzate ad una reintegrazione e recupero di abilità o competenze che hanno subito una modificazione, un deterioramento o una perdita o la compensazione, nei casi in cui non sia possibile il recupero.
L’azione riabilitativa è volta a recuperare le capacità e/o le competenze della persona, del gruppo o dell’istituzione, attraverso tecniche che prevedono un percorso di valutazione psicologica e di assessment e consulenza.
Rientrano in questo ambito l’attuazione di interventi per la riabilitazione e rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, disturbi cognitivi e dell’apprendimento compresi nella definizione di DSA, di deficit neuropsicologici a seguito di malatti e degenerative, disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze.
SOSTEGNO
Il sostegno psicologico è una funzione di tipo supportivo alla tenuta delle condizioni di benessere della persona, del gruppo o di una istituzione.
Il sostegno psicologico si realizza quindi in tutti quei casi entro i quali si ritiene opportuno garantire continuità e contenimento ad una data condizione.
Il sostegno psicologico può ad esempio seguire ad un intervento riabilitativo con il fine di rinforzare, solidificare, i risultati ottenuti; ed è opportuno in quelle condizioni irreversibili e/o croniche entro le quali svolge una importante funzione di contenimento e tutela (si pensi ad es. alle patologie
degenerative), anche per coloro che le vivono indirettamente.
Il sostegno psicologico è un intervento il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita dell’individuo e degli equilibri adattivi in tutte le situazioni (di salute e di malattia), nelle quali ciò si rileva opportuno, sviluppando
e potenziando i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione, e che necessita della stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei
bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente.
Il sostegno psicologico realizza interventi diretti e mirati ad ottimizzare ogni tipo di relazioneaffettiva, adeguando la percezione del carico delle responsabilità e sviluppando le reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità o disagio psichico.
CONSULENZA PSICOLOGICA (O COUNSELING)
La consulenza psicologica (o counseling ) comprende tutte le attività caratterizzanti la professione psicologica, e cioè l’ascolto, la definizione del problema e la valutazione, l’empowerment, necessari alla formulazione dell’eventuale, successiva, diagnosi.
Lo scopo è quello di sostenere, motivare, abilitare o riabilitare il soggetto, all’interno della propria rete affettiva, relazionale e valoriale, al fine anche di esplorare difficoltà relative a processi evolutivi o involutivi, fasi di transizi
one e stati di crisi anche legati ai cicli di vita, rinforzando capacità di
scelta, di problem solving o di cambiamento.
PSICOTERAPIA
L’attività di psicoterapia è rivolta alla risoluzione dei sintomi, e delle loro cause, conseguenti a psicopatologia, disadattamenti, sofferenza.
L’attività di psicoterapia è esercitata dal medico o dallo psicologo che sono in possesso della idonea specializzazione, di durata almeno quadriennale (L. 56/89, art. 3): si tratta quindi di atto tipico ed esclusivo dello psicologo e del medico.

ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
______________________________
1
LA PROFESSIONE DI PSICOLOGO:
DECLA
R
ATORIA
,
ELEMENTI CARATTERIZZANTI
ED ATTI TIPICI
* * *
ELEMENTI GENERALI
La
psicologia
è la disciplina scientifica che studia i processi mentali, il comportamento e le
relazioni che ne derivano.
Lo
psicologo
è il profess
ionista che interviene all’interno dei contesti (individuali, interpersonali,
sociali, istituzionali e in ambito lavorativo) tramite l’utilizzo di strumenti e tecniche che hanno il loro
fondamento in teorie, costrutti e modelli psicologici condivisi dalla
comunità scientifica.
Lo psicologo opera al fine di conoscere, migliorare e tutelare il benessere
psicologico e la salute
nelle persone, famiglie, comunità e organizzazioni sociali e lavorative.
La
competenza dello psicologo
ad intervenire è pertanto una
competenza specifica, ma
trasversale, che consente di connettere la prassi professionale alla domanda della committenza.
A
TTIVIT
À
CARATTERIZZANTI LA PROFESSIONE
DELLO
PSICOLOG
O
(Legge 18/02/1989, n.
56
)
La
professione di psicologo
è ordinata dalla Legge
18/02/1989, n. 56, ed è disciplinata dal
Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
L’articolo
1
definisce
gli ambiti e le modalità di intervento:
La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
prevenz
ione, la diagnosi, le attività di abilitazione
-­‐
riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico
rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di
sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito
.
L’articolo 2
definisce i requisiti per l’accesso:
Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l’abilitazione in psicologia
mediante l’esame di Stato ed essere iscritto nell’apposito albo professionale. Sono ammessi
all’esame di Stato i laureati in psicologia che siano in posse
sso di adeguata documentazione
attestante l’effettuazione di un tirocinio pratico
“.
PREVENZIONE
La prevenzione
, intesa anche come atto valutativo di situazioni di rischio,
comprende tutte quelle
attività finalizzate a sensibilizzare, educare, informare ed
anticipare
atteggiamenti,
comportamenti
e condotte a rischio o da perseguire.
ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
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Tra le attività di prevenzione che caratterizzano l’intervento psicologico rientrano la promozione del
benessere individuale, collettivo, sociale e lavorativo entro processi di
sviluppo della convivenza e
della qualità della vita, la promozione della salute e di modifica dei comportamenti a rischio.
La caratteristica specifica che definisce la prevenzione psicologica è l’intervento sugli aspetti
rappresentativi, ideativi, emoz
ionali
-­‐
consapevoli e non
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che influenzano l’agire umano.
DIAGNOSI
La diagnosi psicologica è l’atto tipico di indagine
e valutazione
, conoscitivo e comunicativo, in
risposta ad una domanda, che si avvale di modelli teorici di riferimento dei processi m
entali, del
comportamento e della relazione.
Al fine di poter definire un processo diagnostico, lo psicologo si avvale del colloquio psicologico e
del proprio strumentario psicodiagnostico (test e altri strumenti standardizzati), d’uso esclusivo, per
l’ana
lisi del comportamento, dei processi cognitivi e intrapsichici, delle opinioni e degli
atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a
specifici compiti e condizioni.
ABILITAZIONE
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RIABILITAZIONE
Conse
guenza dell’azione diagnostica, è la definizione del piano di trattamento, inteso come
percorso di abilitazione e di riabilitazione, e che comprende tutte le attività volte a promuovere
benessere, sviluppo e mantenimento della salute individuale, di coppia
, di gruppo, e nelle
istituzioni.
Il benessere psicologico è inteso come uno stato di equilibrio fra la persona
-­‐
con i suoi bisogni e le
sue risorse
-­‐
e le richieste dell’ambiente in cui vive.
Esso rappresenta una condizione dinamica, in continuo mutamen
to e riadattamento, il cui
equilibrio non è dato a priori, ma costruito ogni volta, in relazione al contesto socioculturale in cui si
è inseriti.
La riabilitazione psicologica
, di tipo anche cognitivo
-­‐
funzionale,
si avvale di tecniche mutuate da
teorie e m
odelli psicologici e comprende tutte quelle attività finalizzate ad una reintegrazione e
recupero di abilità o competenze che hanno subito una modificazione, un deterioramento o una
perdita o la compensazione, nei casi in cui non sia possibile il recupero.
L’azione riabilitativa è volta a recuperare le capacità e/o le competenze della persona, del gruppo o
dell’istituzione, attraverso tecniche che prevedono un percorso di valutazione psicologica e di
assessment
e consulenza
.
Rientrano in questo ambito l’
attuazione di interventi per la riabilitazione e rieducazione funzionale e
integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, disturbi cognitivi e dell’apprendimento
compresi nella definizione di DSA, di deficit neuropsicologici a seguito di malatti
e degenerative,
disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze.
ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
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SOSTEGNO
Il sostegno psicologico è una funzione di tipo supportivo alla tenuta delle condizioni di benessere
della persona, del gruppo o di una istituzione.
Il sostegno psicologico si rea
lizza quindi in tutti quei casi entro i quali si ritiene opportuno garantire
continuità e contenimento ad una data condizione.
Il sostegno psicologico può ad esempio seguire ad un intervento riabilitativo con il fine di rinforzare,
solidificare, i risultat
i ottenuti; ed è opportuno in quelle condizioni irreversibili
e/
o croniche entro le
quali svolge una importante funzione di contenimento e tutela (si pensi ad es. alle patologie
degenerative), anche per coloro che le vivono indirettamente.
Il sostegno psic
ologico è un intervento il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita
dell’individuo
e degli equilibri adattivi in tutte le situazioni (di salute e di malattia)
,
nelle quali ciò si
rileva opportuno,
sviluppando
e potenziando
i suoi punti di for
za e le sue capacità di
autodeterminazione, e che necessita della stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei
bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente.
Il sostegno psicologico realizza int
erventi diretti e mirati ad ottimizzare ogni tipo di relazione
affettiva, adeguando la percezione del carico delle responsabilità e sviluppando le reti di sostegno e
di aiuto nelle situazioni di disabilità o disagio psichico.
CONSULENZA PSICOLOGICA (O
COU
NSELING
)
La consulenza psicologica (o
counseling
) comprende tutte le attività caratterizzanti la professione
psicologica, e cioè l’ascolto, la definizione del problema e la valutazione,
l’
empowerment
,
necessari
alla formulazione dell’eventuale, successiva,
diagnosi.
Lo scopo è quello di sostenere,
motivare,
abilitare o riabilitare il soggetto, all’interno della propria
rete affettiva, relazionale e valoriale, al fine anche di esplorare difficoltà relative a processi evolutivi
o involutivi, fasi di transizi
one e stati di crisi anche legati ai cicli di vita, rinforzando capacità di
scelta, di
problem solving
o di cambiamento.
PSICOTERAPIA
L’attività di psicoterapia è rivolta alla risoluzione dei sintomi, e delle loro cause, conseguenti a
psicopatologia, disad
attamenti, sofferenza.
L’attività di psicoterapia è esercitata dal medico o dallo psicologo che sono in possesso della idonea
specializzazione, di durata almeno quadriennale (L. 56/89, art. 3): si tratta quindi di atto tipico
ed
esclusivo
dello psicolo
go e del medico.

ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
______________________________
1
LA PROFESSIONE DI PSICOLOGO:
DECLA
R
ATORIA
,
ELEMENTI CARATTERIZZANTI
ED ATTI TIPICI
* * *
ELEMENTI GENERALI
La
psicologia
è la disciplina scientifica che studia i processi mentali, il comportamento e le
relazioni che ne derivano.
Lo
psicologo
è il profess
ionista che interviene all’interno dei contesti (individuali, interpersonali,
sociali, istituzionali e in ambito lavorativo) tramite l’utilizzo di strumenti e tecniche che hanno il loro
fondamento in teorie, costrutti e modelli psicologici condivisi dalla
comunità scientifica.
Lo psicologo opera al fine di conoscere, migliorare e tutelare il benessere
psicologico e la salute
nelle persone, famiglie, comunità e organizzazioni sociali e lavorative.
La
competenza dello psicologo
ad intervenire è pertanto una
competenza specifica, ma
trasversale, che consente di connettere la prassi professionale alla domanda della committenza.
A
TTIVIT
À
CARATTERIZZANTI LA PROFESSIONE
DELLO
PSICOLOG
O
(Legge 18/02/1989, n.
56
)
La
professione di psicologo
è ordinata dalla Legge
18/02/1989, n. 56, ed è disciplinata dal
Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.
L’articolo
1
definisce
gli ambiti e le modalità di intervento:
La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
prevenz
ione, la diagnosi, le attività di abilitazione
-­‐
riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico
rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di
sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito
.
L’articolo 2
definisce i requisiti per l’accesso:
Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l’abilitazione in psicologia
mediante l’esame di Stato ed essere iscritto nell’apposito albo professionale. Sono ammessi
all’esame di Stato i laureati in psicologia che siano in posse
sso di adeguata documentazione
attestante l’effettuazione di un tirocinio pratico
“.
PREVENZIONE
La prevenzione
, intesa anche come atto valutativo di situazioni di rischio,
comprende tutte quelle
attività finalizzate a sensibilizzare, educare, informare ed
anticipare
atteggiamenti,
comportamenti
e condotte a rischio o da perseguire.
ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
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Tra le attività di prevenzione che caratterizzano l’intervento psicologico rientrano la promozione del
benessere individuale, collettivo, sociale e lavorativo entro processi di
sviluppo della convivenza e
della qualità della vita, la promozione della salute e di modifica dei comportamenti a rischio.
La caratteristica specifica che definisce la prevenzione psicologica è l’intervento sugli aspetti
rappresentativi, ideativi, emoz
ionali
-­‐
consapevoli e non
-­‐
che influenzano l’agire umano.
DIAGNOSI
La diagnosi psicologica è l’atto tipico di indagine
e valutazione
, conoscitivo e comunicativo, in
risposta ad una domanda, che si avvale di modelli teorici di riferimento dei processi m
entali, del
comportamento e della relazione.
Al fine di poter definire un processo diagnostico, lo psicologo si avvale del colloquio psicologico e
del proprio strumentario psicodiagnostico (test e altri strumenti standardizzati), d’uso esclusivo, per
l’ana
lisi del comportamento, dei processi cognitivi e intrapsichici, delle opinioni e degli
atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a
specifici compiti e condizioni.
ABILITAZIONE
-­‐
RIABILITAZIONE
Conse
guenza dell’azione diagnostica, è la definizione del piano di trattamento, inteso come
percorso di abilitazione e di riabilitazione, e che comprende tutte le attività volte a promuovere
benessere, sviluppo e mantenimento della salute individuale, di coppia
, di gruppo, e nelle
istituzioni.
Il benessere psicologico è inteso come uno stato di equilibrio fra la persona
-­‐
con i suoi bisogni e le
sue risorse
-­‐
e le richieste dell’ambiente in cui vive.
Esso rappresenta una condizione dinamica, in continuo mutamen
to e riadattamento, il cui
equilibrio non è dato a priori, ma costruito ogni volta, in relazione al contesto socioculturale in cui si
è inseriti.
La riabilitazione psicologica
, di tipo anche cognitivo
-­‐
funzionale,
si avvale di tecniche mutuate da
teorie e m
odelli psicologici e comprende tutte quelle attività finalizzate ad una reintegrazione e
recupero di abilità o competenze che hanno subito una modificazione, un deterioramento o una
perdita o la compensazione, nei casi in cui non sia possibile il recupero.
L’azione riabilitativa è volta a recuperare le capacità e/o le competenze della persona, del gruppo o
dell’istituzione, attraverso tecniche che prevedono un percorso di valutazione psicologica e di
assessment
e consulenza
.
Rientrano in questo ambito l’
attuazione di interventi per la riabilitazione e rieducazione funzionale e
integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, disturbi cognitivi e dell’apprendimento
compresi nella definizione di DSA, di deficit neuropsicologici a seguito di malatti
e degenerative,
disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze.
ORDINE DEGLI PSICOLOGI
Prot.15000174
Consiglio Nazionale
Roma, 05 Giugno 2015
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3
SOSTEGNO
Il sostegno psicologico è una funzione di tipo supportivo alla tenuta delle condizioni di benessere
della persona, del gruppo o di una istituzione.
Il sostegno psicologico si rea
lizza quindi in tutti quei casi entro i quali si ritiene opportuno garantire
continuità e contenimento ad una data condizione.
Il sostegno psicologico può ad esempio seguire ad un intervento riabilitativo con il fine di rinforzare,
solidificare, i risultat
i ottenuti; ed è opportuno in quelle condizioni irreversibili
e/
o croniche entro le
quali svolge una importante funzione di contenimento e tutela (si pensi ad es. alle patologie
degenerative), anche per coloro che le vivono indirettamente.
Il sostegno psic
ologico è un intervento il cui obiettivo è il miglioramento della qualità di vita
dell’individuo
e degli equilibri adattivi in tutte le situazioni (di salute e di malattia)
,
nelle quali ciò si
rileva opportuno,
sviluppando
e potenziando
i suoi punti di for
za e le sue capacità di
autodeterminazione, e che necessita della stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei
bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell’ambiente.
Il sostegno psicologico realizza int
erventi diretti e mirati ad ottimizzare ogni tipo di relazione
affettiva, adeguando la percezione del carico delle responsabilità e sviluppando le reti di sostegno e
di aiuto nelle situazioni di disabilità o disagio psichico.
CONSULENZA PSICOLOGICA (O
COU
NSELING
)
La consulenza psicologica (o
counseling
) comprende tutte le attività caratterizzanti la professione
psicologica, e cioè l’ascolto, la definizione del problema e la valutazione,
l’
empowerment
,
necessari
alla formulazione dell’eventuale, successiva,
diagnosi.
Lo scopo è quello di sostenere,
motivare,
abilitare o riabilitare il soggetto, all’interno della propria
rete affettiva, relazionale e valoriale, al fine anche di esplorare difficoltà relative a processi evolutivi
o involutivi, fasi di transizi
one e stati di crisi anche legati ai cicli di vita, rinforzando capacità di
scelta, di
problem solving
o di cambiamento.
PSICOTERAPIA
L’attività di psicoterapia è rivolta alla risoluzione dei sintomi, e delle loro cause, conseguenti a
psicopatologia, disad
attamenti, sofferenza.
L’attività di psicoterapia è esercitata dal medico o dallo psicologo che sono in possesso della idonea
specializzazione, di durata almeno quadriennale (L. 56/89, art. 3): si tratta quindi di atto tipico
ed
esclusivo
dello psicolo
go e del medico.


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