Categoria: Modelli psicologici

 

Mente e corpo: dal dualismo alla visione olistica

La dicotomia mente-corpo è andata inserendosi all’interno di un sapere filosofico che, sin dall’antichità, ne ha posto le basi teoriche. Parliamo, quindi, di una lunga tradizione filosofica occidentale che esprime questo dualismo e che affonda le radici nel platonismo, nel cristianesimo e in Cartesio. Platone ne è il primo sostenitore:Read More

GRUPPI

IRVIN D.YALOM (1931) Yalom descrive i fattori di gruppo terapeutici:. speranza come motore per il cambiamento, testimoniato da persone che condividono momenti diversi del proprio percorso. universalità, il non sentirsi soli nel dolore, nei problemi, nelle esperienze spiacevoli. informazioni trasmesse sul piano psicoeducativo, per favorire consapevolezza e cambiamento. altruismo intesoRead More

PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA PNL

RICHARD BANDLER (1950) –  JOHN GRINDER (1940)    –    ROBERT DILTS (1955) La programmazione neurolinguistica nasce a opera di Richard Bandler e John Grinder, grazie all’integrazione di contributi legati alla semantica generale (Korzybski), alla grammatica trasformazionale (Noam Chomsky), all’antropologia e alla cibernetica (Bateson), al Reframing (Watzalawick, ed altri), al sistemico familiareRead More

NEUROSCIENZE COGNITIVE

Le neuroscienze, nate grazie a Camillo Golgi, studiano come i neuroni e le relazioni tra essi determinino, dando vita a reti neuronali, i comportamenti degli individui.I campi di applicazione vanno dalla genetica, all’immunologia, dalla fisiologia all’anatomia, dalla biochimica alla farmacologia… fino alla psicologia e alle scienze cognitive. Le neuroscienze cognitiveRead More

FENOMENOLOGIA

E. HUSSERL (1859 – 1938) La fenomenologia esprime le possibilità conoscitive e autoconoscitive di un corpo che si confronta con il mondo. Non vi è più relazione anima e corpo, ma è il mondo che configura la psiche. Quindi, anche il problema psichico diventa il risultato del proprio modo diRead More

PSICOEDUCAZIONE

GERARD E. HOGARTY (1935 – 2006) IAN R. FALLOON (1940 – 2006) JULIAN LEFF ( – ) Il termine psicoeducazione venne nominato per la prima volta nel 1986 da Hogarty per descrivere l’intervento psicosociale – non troppo dissimile da quello di Fallon e Leff, insieme ai quali si posizionava comeRead More

SALUTOGENESI

AARON ANTONOVSKY (1923 – 1994) Il presupposto -ormai riconosciuto e divulgato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, Carta di Ottawa, 1948)- è che la salute è qualcosa di più della semplice assenza di malattia: è una disposizione di benessere fisico, mentale e sociale, che coinvolge l’individuo in un’ottica olistica. È partendoRead More

POST MODERNISMO e POST STRUTTURALISMO

La visione post moderna della Psicologia parte dall’assunto che la realtà oggettiva esiste solo finché ciascuno di noi, a livello percettivo, non utilizza i propri filtri e le proprie esperienze che la decodificano in modo assolutamente soggettivo: ne consegue che la realtà oggettiva non è così accessibile, come immaginiamo.Decostruire leRead More

INTEGRAZIONE PLURALISTICA IN PSICOLOGIA

  Selezione di strategie e tecniche di intervento terapeutico, a partire dai fattori comuni, dovuta all’idea che la costruzione della realtà risponda a una molteplicità di principi che muovono tra loro secondo criteri flessibili, dinamici, aperti a un confronto che consente di rimodulare il piano di trattamento in base alleRead More

INTEGRAZIONE DA ECLETTISMO TECNICO IN PSICOLOGIA

  In figura ci sono le tecniche e la loro utilità, mentre la teoria finisce decisamente sullo sfondo, dando all’integrazione un taglio estremamente pragmatico e orientato alla persona e al suo problema. Il concetto venne inserito da Lazarus nel 1967, il quale riteneva importante fosse la terapia ad adattarsi alRead More

INTEGRAZIONE SUI FATTORI COMUNI IN PSICOLOGIA

  Il presupposto, nato a partire dalle ricerche di Frank 1961, riguarda la possibilità di godere di trattamenti più efficaci ottenuti dalla combinazione degli elementi/fattori condivisi dai diversi modelli, riguardo il cambiamento. Primo tra i fattori comuni terapeutici è la relazione che offre un contesto emotivamente sicuro. Fondamentale è la contestualizzazioneRead More

INTEGRAZIONE TEORICA IN PSICOLOGIA

  Esprime il bisogno -concretizzatosi a titolo di movimento, intorno agli anni ’70- di andare oltre i contributi di una singola scuola e aprirsi, invece, ad altre teorie e tecniche. L’interesse per l’integrazione assunse l’assetto di un vero e proprio orientamento a se stante. La teoria, che emerge dalla sintesi concettualeRead More

BIOFUNZIONALE-CORPOREO

  WILHELM REICH (1897 – 1957) Padre della vegetoterapia, pose attenzione al corpo, al linguaggio non verbale e para-verbale dell’individuo. Osservò come gli eventi psichici si manifestino e parlino attraverso le tensioni muscolari e le incongruenze che si manifestano tra i tre livelli di comunicazione -verbale, non verbale e para verbale-.Le tensioni muscolari altro nonRead More

SISTEMICO-RELAZIONALE

GREGORY BATESON (1904 – 1980) Oggetto di studio non è più la persona fine a se stessa, bensì l’individuo inserito nel suo ambiente, cioè nel suo sistema di riferimento, caratterizzato da una rete di relazioni, nelle quali avviene un costante passaggio di informazioni, che seguono le regole di .retroazione, comeRead More

UMANISTICO ESISTENZIALE

  CARL R. ROGERS (1902 – 1987)   APPROCCIO CENTRATO SULLA PERSONA Rogers si fece portatore di un principio rivoluzionario, all’interno di un approccio non-direttivo, centrato sulla persona: se, all’interno di una relazione di aiuto, il cliente ha l’opportunità di sperimentare.congruenza: si nutre di autenticità e spontaneità ed è parte di quel professionista cheRead More

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