Cosa non deve fare/dire uno Psicologo per….

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Cosa non deve fare uno Psicologo Non Psicoterapeuta per non sconfinare nella psicoterapia?
 
  1. Non deve assolutamente indicare la sua attività come psicoterapia (ovvio ma è sempre bene ribadirlo).
  2. Non deve lasciar credere ai suoi pazienti che abbia già acquisito la qualifica di psicoterapeuta (ovvio ma è sempre bene ribadirlo).

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Lo Psicologo non psicoterapeuta ha il dovere di dire al paziente che non è anche psicoterapeuta?
 
No, nel modo più assoluto. Perché mai dovrebbe? Farlo significherebbe credere di avere il carbone bagnato. Personalmente lo trovo tecnicamente scorretto.
 
Lo Psicologo ha il dovere di indicare chiaramente ciò che è, non ciò che non è.
 
Per lo stesso motivo, troverei assurdo che uno Psicologo-psicoterapeuta ritenga di dover dire di non essere medico solo perché immagina che il paziente stia cercando un “medico” o consideri lo psicologo un medico della mente.
 
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Se un paziente si rivolge a me credendo che io sia uno psicoterapeuta come mi devo comportare?
 
Innanzi tutto chiediti come fai a sapere che lo creda veramente? Magari è solo una tua proiezione.
 
In ogni caso, se durante il colloquio il paziente dovesse dire delle frasi come: “Lei che è psicoterapeuta cosa ne pensa?”, “Mi sono rivolto a Lei psicoterapeuta perché….”, “Cercavo uno psicoterapeuta e ho trovato Lei”, trovo fondamentale “interrompere”, laddove sia corretto farlo, il paziente e chiarire la faccenda con una buona analisi della domanda.
 
Ricorda che la gente non ha la più pallida idea, in generale, della differenza tra Psicologo e -psicoterapeuta: la gente usa questi due termini per indicare fondamentalmente la stessa cosa. Anche loro sono vittime della disinformazione e del modello psicoterapeutico-centrico che da anni combatto.
 
Quindi. cerca di capire, in questi casi, cosa pensa, sa o immagina il paziente relativamente alla professione di Psicologo.
 
Molti pazienti non stanno cercando veramente, e nello specifico, uno psicoterapeuta: stanno cercando semplicemente uno psicologo che gli consente di risolvere, curare, un proprio disagio o disturbo.
 
La loro credenza errata che solo lo psicoterapeuta curi e faccia terapia può portarli però, nella loro legittima ignoranza, a credere di avere bisogno di uno psicoterapeuta.
 
Indaga, indaga, indaga senza mai dimenticare che il contesto culturale di appartenenza del paziente deve essere sempre preso in considerazione quando si fa l’analisi della domanda o la si accoglie.
 
Scoprirai che alla persone, in genere, non gliene frega una mazza se lo psicologo è o non è anche psicoterapeuta. A loro interessa trovare solo chi gli consente di stare bene.
 
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Se sono uno Psicologo specializzando in Psicoterapia posso affermare di fare psicoterapia? Posso presentarmi come Specializzando in psicoterapia o Psicoterapeuta in formazione?
 
Durante le attività di tirocinio il tirocinante può svolgere tutte le attività per le quali si sta addestrando sotto la supervisione di professionisti esperti e riconosciuti dallo Stato.
Ciò è vero sia nel caso dello Psicologo tirocinante che dello psicologo-psicoterapeuta tirocinante.
 
Quindi, sebbene non esista, un’indicazione chiara dell’Ordine per rispondere a questa domanda ti dirò quello che penso io: sì, lo psicologo specializzando in psicoterapia può definire psicoterapia la sua attività purché sia chiaro il suo ruolo.
 
Lo stabilisce il codice deontologico all’articolo 39:
Lo psicologo presenta in modo corretto ed accurato la propria formazione, esperienza e competenza. Riconosce quale suo dovere quello di aiutare il pubblico e gli utenti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte.
Per quanto riguarda il “come presentarsi” suggerisco di presentarsi come “Psicologo specializzando in psicoterapia” solo nei contesti in cui si opera come tirocinante, e non nell’esercizio autonomo della propria attività professionale, dove si può tranquillamente operare come Psicologo che supporta e abilita-riabilita il funzionamento mentale e relazionale.
 
In termini di marketing, trovo personalmente, poco gradevole presentarsi per quello che ancora non si è.
 
Da evitare assolutamente, perché confusiva, la dicitura psicoterapeuta in formazione. Tale dicitura, oltre a trasmettere un’immagine di sé non molto positiva, è scorretta in quanto può lasciar credere che già si sia acquista la qualifica di psicoterapeuta.
 
Psicoterapeuta in formazione infatti può far credere di essere già uno psicoterapeuta: uno psicoterapeuta che si sta ancora formando e che quindi manchi ancora di una piana competenza professionale.
 
Per carità, sono solo mie valutazioni personali. Non esistono di fatto leggi o linee guida dell’Ordine degli Psicologo in merito a ciò. Quindi ognuno faccia come creda.
 
Suggerisco, a tal proposito, la lettura anche del breve e interessante articolo di Francesca Di Donato: 
 
 
Concludo con un’ultima osservazione: in Italia non esiste la professione autonoma di Psicoterapeuta per cui, per amor della verità e della trasparenza, ma soprattutto per dare valore e giusto riconoscimento alla professione di Psicologo, non dire mai di essere Psicoterapeuta (e basta), Specializzando in Psicoterapia o Psicoterapeuta in Formazione. 
 
Se proprio vuoi usare questi termini, falli almeno precedere dalla bellissima parola PSICOLOGO che indica l’unica professione che ci riguarda a prescindere dal fatto che ci siamo o no specializzati in psicoterapia. Usa, quindi. una delle tre:  
– Psicologo-Psicoterapeuta (e non “Psicologo e Psicoterapeuta” come molti erroneamente dicono
– Psicologo specializzando in Psicoterapia
– Psicologo-Psicoterapeuta in Formazione (O_o): forse, questa è peggio di tutte le altre….
 
Indovina perché! 

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