Il counselling nel mondo non è solo dello Psicologo

 
Il COUNSELLING NEL MONDO è considerato una TERAPIA della parola, breve e orientata alla risoluzione di uno specifico problema del cliente/paziente, in genere di natura non psicopatologica.
 
Il counselling è, quindi, una terapia rivolta sia alle persone sane che alle persone che soffrono di un qualche disturbo fisico o mentale.
 
Può essere svolto solitamente sia dagli Psicologi che dai Counselor, e dagli Psicoterapeuti. (per quanto riguarda la situazione giuridica italiana vedi sotto)
 
Se si riferisce a persone con disturbi cronici e mira al loro recupero funzionale e sociale è definito spesso Rehabilitation Counselling o Rehabilitation Therapy, e può essere praticato in genere sia dagli Psicologi della Riabilitazione che dai Counselor della Riabilitazione.
 
Solitamente solo gli psicologi della riabilitazione prendono in carico i pazienti con problemi di natura psicopatologica, mentre i counselor della riabilitazione preferiscono seguire persone che non soffrono di specifici e significativi disagi mentali ma solo individui che hanno affrontato o stanno affrontato una disabilità fisica, una malattia del corpo, un intervento chirurgico.
 
Il counselling, a prescindere da chi viene svolto, non si differenzia nettamente dalla psicoterapia soprattutto dalle psicoterapie brevi e dalle psicoterapie centrate sulla soluzione: stesse teorie, stesse tecniche, stesse finalità (la psicoterapia stessa è spesso definita una forma di counselling e molti psicoterapeuti preferiscono farsi chiamare counselor.
 
Si ricordi infatti che non tutte le psicoterapie hanno come obiettivo la cura di un’alterazione psicopatologica!
 

 
ATTENZIONE: non confondete il concetto di counselling con il concetto di counselling psicologico e/o il concetto di consulenza psicologica.
 
Proviamo a chiarire tutti questi termini con delle definizioni differenziali:
 
Counselling: qualsiasi intervento effettuato da un professionista per la risoluzione di un problema psicologico, relazionale o esistenziale. Può essere svolto da uno psicologo e/o da un counselor (figura professionale solitamente non considerata sanitaria).
 
Counselling psicologico: qualsiasi intervento effettuato da uno PSICOLOGO per la risoluzione di un problema psicologico, relazionale o esistenziale, di natura psicopatologica o no.
 
Consulenza psicologica: qualsiasi intervento effettuato da uno Psicologo per rispondere alla domanda di un committente. Il concetto di consulenza è un concetto più ampio di quello di counselling psicologico. Esso infatti include anche la diagnosi, la valutazione psicologica, la formazione e la psicoterapia (se svolta da uno Psicologo). Da quanto qui detto si può quindi comprendere che l’aggettivo psicologica, associata alla parola consulenza, fa riferimento alla professione di Psicologo nel suo complesso: psicologica = dello Psicologo.
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Il particolare caso italiano

Nel mondo, come detto sopra, per occuparsi di counselling non è necessario essere Psicologo.
 
Del resto non è neppure necessario essere psicologo per fare psicoterapia!
 
Psicologi e Counselor lavorano parallelamente in un libero mercato dove le persone hanno la facoltà di decidere a chi rivolgersi.
  • Gli psicologi si occupano di problematiche sia psicopatologiche che non psicopatologiche alla luce dello loro specifica formazione.
  • I counselor si occupano di problematiche non psicopatologiche alla luce della loro specifica formazione.
Tutti in pace, tutti amici.
 
In Italia invece l’Ordine degli Psicologi da diversi anni ha opposto una forte resistenza all’affermazione del Counselling (non psicologico = effettuato da non Psicologi) portando in tribunale associazioni e counselor denunciati per esercizio abusivo della professione di Psicologo.
 
Ad oggi, i vari protagonisti coinvolti e i diversi magistrati che si sono occupati della faccenda, sono giunti alla conclusione, sulla base delle Legge attualmente in vigore nel nostro Paese, che nessun counselor può sovrapporsi alle attività dello Psicologo – prevenzione, sostegno, abilitazione-riabilitazione – in quanto attività terapeutiche che per essere svolte correttamente presuppongo della specifiche competenze cliniche, anche solo di tipo diagnostico, che il counselor non possiede e non può possedere!
 
Per queste ragioni, in Italia, NESSUN COUNSELOR può fare ciò che rientra nelle attività di cura dello Psicologo.
  • Il counselor può fare counselling purché non metta “mano” nella psiche delle persone per aiutarle a risolvere problemi anche di natura non psicopatologica.
  • Il counselor può fare counselling ma non il tipo che counselling che può fare uno Psicologo.
Sia chiaro che questo non è il mio pensiero. Non sto scrivendo questo articolo per stabilire chi abbia ragione o torto ma solo per affermare una verità attualmente presente nel nostro Paese.
 
Qualsiasi counselor che operi senza essere abilitato alla professione di Psicologo può essere (=rischia di essere) segnalato, denunciato e magari condannato per esercizio abusivo della suddetta professione.

Esiste il counselling non psicologico in Italia?

La domanda è positiva solo in teoria, concettualmente.
In verità esso non esiste e non può esistere per il semplice fatto che qualsiasi cosa un counselor svolga per aiutare una persona a risolvere un suo specifico problema – cognitivo, emotivo, relazionale, psicofisico – nella misura in cui si basa su principi e strumenti utilizzabili da uno Psicologo, rientra nelle attività tipiche dello Psicologo e quindi diviene abusivismo professionale.
Non basta quindi affermare di svolgere counselling non psicologico per non essere denunciato. Non è solo una questione terminologica o di titoli professionali.
Un counselor che in Italia usa strumenti e principi operativi della professione di Psicologo rischia l’arresto.

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