INTEGRAZIONE SUI FATTORI COMUNI IN PSICOLOGIA

 

Il presupposto, nato a partire dalle ricerche di Frank 1961, riguarda la possibilità di godere di trattamenti più efficaci ottenuti dalla combinazione degli elementi/fattori condivisi dai diversi modelli, riguardo il cambiamento. 
Primo tra i fattori comuni terapeutici è la relazione che offre un contesto emotivamente sicuro. Fondamentale è la contestualizzazione dei fattori (es: mentre gli approcci cognitivi vedono nell’autocritica un pensiero disadattivo da riconoscere ed eliminare (Messer-Winokur, 1984), gli approcci gestaltici trattano l’autocritica come un aspetto, che richiede riconoscimento e integrazione con le altre parti di sé).

– Modello Fattori comuni – Beitman 1992
– Modello integrativo sistemico – Clarkson 1993
– Modello del contatto in relazione – Erskine 1988 e Erskine.Trautman 1997
– MODELLO TRANSTEORICO – PROCHASKA-NORCROSS 1994 E PROCHASKA-DI CLEMENTE 1992 di cui ora vi parlo.
Alla base, il bisogno di avere una teoria generale che non si focalizzasse, come già accadeva, su cosa cambiare, ma sul come avviene il cambiamento, una teoria che fosse orientata ai suoi meccanismi, dunque al processo.

– I processi del cambiamento: 
.cognitivo-esperienziali: aumento della consapevolezza, attivazione emotiva, auto-rivalutazione, rivalutazione ambientale, liberazione sociale;
.comportamentale: auto-liberazione, controllo dello stimolo, contro-condizionamento, gestione del rinforzo, gestione delle relazioni d’aiuto.

– Gli stadi del cambiamento: 
.pre-contemplazione: il soggetto non ha preso in considerazione l’ipotesi di modificare il proprio comportamento nell’arco di 6 mesi. Resistenza al cambiamento;
.contemplazione: il soggetto inizia a considerare l’ipotesi di modificare il proprio comportamento nell’arco di 6 mesi; può esserci una spinta concreta ad attivare il processo oppure ambivalenza;
.preparazione all’azione: decisione e pianificazione dei primi passi;
.mantenimento: stabilizzazione del cambiamento, affinché diventi stile di vita;
.conclusione: il comportamento non è più problematico (o ricaduta/arresto).

– I livelli di cambiamento coinvolgono 5 aree:
sintomatica, cognitiva, interpersonale, familiare-sistemica, intrapsichica

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