Le tecniche psicoterapeutiche non esistono

In Italia e nel mondo NON esistono tecniche e strumenti utilizzabili esclusivamente dagli psicoterapeuti.

Tutte le tecniche che vengono insegnate nelle Scuole di Formazione in Psicoterapia sono essenzialmente tecniche derivanti dalle Scienze Psicologiche e in quanto tali utilizzabili in varia misura da tutti coloro che applicano, previa autorizzazione statale, principi e costrutti della psicologia per fini terapeutici (= di cura) o non terapeutici riguardanti il proprio ambito professionale.

L’articolo 21 del Codice Deontologico è chiarissimo (basta volerlo capire):

Sono specifici (MA NON ESCLUSIVI, mia nota personale) della professione di psicologo tutti gli strumenti e le tecniche conoscitive e di intervento relative a processi psichici (relazionali, emotivi, cognitivi, comportamentali) basati sull’applicazione di principi, conoscenze, modelli o costrutti psicologici

Ricorda 1 : In Italia non esiste nessuna Legge che vieti a uno psicologo di utilizzare le stesse tecniche che utilizza uno psicoterapeuta come non esiste nessuna legge che vieti a uno psicoterapeuta di utilizzare le stesse tecniche che utilizza uno psicologo.

Ricorda 2: In Italia non esiste nessuna legge che vieti a un NON psicologo di utilizzare delle tecniche psicologiche per fini diversi da quelli indicati nell’articolo 1 della Legge 56/89:

La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Tanto è vero che gli stessi medici-psicoterapeuti ma anche altri professionisti sanitari e non, utilizzano anch’essi delle tecniche psicologiche e nessuno può, giustamente, vietarglielo.

Ricorda 3 : Lo psicoterapeuta in Italia non esiste come professione autonoma. Tutto quello che egli fa in ambito clinico lo fa prima di tutto in quanto psicologo o medico, non in quanto psicoterapeuta!

In particolare lo psicologo-psicoterapeuta utilizza delle tecniche che sono prima di tutto psicologiche. “Diventano” psicoterapeutiche solo se utilizzate nel contesto specifico della psicoterapia.

Ricorda 4 : Le tecniche psicologiche nel mondo non possono essere considerate sempre esclusive della professione di psicologo: molte di esse vengono infatti utilizzate in contesti educativi, consulenziali o di counselling da parte di professionisti che non sono psicologi: es. social worker, counselor, family therapist, psychotherapist e terapist e/o analist di varia natura.


Cosa si intende allora con l’espressione TECNICA PSICOTERAPEUTICA?

Una tecnica psicoterapeuta è una tecnica che viene utilizzata in ambito psicoterapeutico da chi ha l’autorizzazione statale a svolgere la psicoterapia.

La stessa tecnica in contesti diversi dalla psicoterapia assume altre connotazioni.

Una stessa tecnica psicologica può quindi essere ridefinita nei seguenti modi (a seconda del contesto informativo, educativo o terapeutico in cui viene utilizzata):

  • tecnica supportiva
  • tecnica preventiva
  • tecnica abilitativo-riabilitativa
  • tecnica di counselling
  • tecnica psicoterapeutica

In Italia, lo psicologo può utilizzare qualsiasi tecnica o strumento della psicologica ?

Sia lo psicologo non psicoterapeuta che lo psicologo-psicoterapeuta in Italia possono utilizzare solo le tecniche e gli strumenti che sono in grado di utilizzare,  come ben ci ricorda il codice deontologico all’articolo 5 senza però specificare cosa si intenda esattamente con “FORMALE AUTORIZZAZIONE”: in Italia NON esiste nessuna formale autorizzazione per l’applicazione di specifiche tecniche o di specifici strumenti operativi.

L’unica FORMALE AUTORIZZAZIONE con valore giuridico che gli Psicologi devono assolutamente rispettare riguarda l’esercizio dell’attività psicoterapeutica, che è ben altra cosa…. dall’autorizzazione di specifici mezzi di cura.

Articolo 5 Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale, con particolare riguardo ai settori nei quali opera. La violazione dell’obbligo di formazione continua, determina un illecito disciplinare che è sanzionato sulla base di quanto stabilito dall’ordinamento professionale. Riconosce i limiti della propria competenza e usa, pertanto solo strumenti teorico – pratici per i quali ha acquisito adeguata competenza e, ove necessario, formale autorizzazione. Lo psicologo impiega metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti e riferimenti scientifici, e non suscita, nelle attese del cliente e/o utente, aspettative infondate.

Enrico Rizzo, Psicologo (Palermo)

cell. 393 52 88349

 

 

 

 

Comments are Closed

error: Il contenuto di questo sito è protetto ! Non può essere copiato né riutilizzato ! / Content is protected !! Do not copy or re-use !