Tutta la sacrosanta verità sullo psicoterapeuta. Cura e fa terapia psicologica? Nì.

PSICOTERAPIA IN ITALIA E NEL MONDO

Seguono dei testi tratti da alcune slide scritte e pubblicate da Enrico Rizzo in questi ultimi anni per la promozione, sul web e facebook, del ruolo terapeutico dello psicologo in ambito clinico-sanitario.

La psicoterapia (letteralmente, terapia attraverso la psiche, appunto psico-terapia) è un’attività terapeutica che nessuna Legge dello Stato italiano definisce e differenzia dalle attività di diagnosi, prevenzione, sostegno e abilitazione-riabilitazione in ambito psicologico.

La legge stabilisce nell’articolo 3 della Legge 56/89 – Ordinamento della professione di psicologo stabilisce solo chi la può esercitare ma non stabilisce in cosa consista esattamente!

L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica. 2. Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.

La psicoterapia per questo motivo va considerata solo una terapia preventiva, abilitativo-riabilitativa e supportiva di tipo specialistico (ovvero condotta da uno psicologo o medico che ha acquisito la qualifica specialistica di psicoterapeuta) avente come obiettivo generico il mantenimento, la promozione e il recupero dello stato di salute/benessere psicologico, psicofisico e relazionale, o se vogliamo, in altri termini, il sostegno, la prevenzione e l’abilitazione-riabilitazione delle funzioni e abilità adattive.


Chi può esercitare la psicoterapia in Italia? 

In Italia possono esercitare la psicoterapia solo i medici e gli psicologi che hanno acquisito, dopo la laurea in medicina o psicologia, e l’abilitazione all’esercizio della professione di medico o psicologo, un Diploma di Specialità in Psicoterapia (presso scuole private) o in alcuni rami della medicina (vedi N.B 2) o della psicologia (presso alcune Scuole di Specialista pubbliche): psicologia della salute, neuropsicologia clinica, psicologia dell’arco di vita, psicologia clinica, valutazione psicologica e consulenza/counselling.

Si ricordi che per Legge la Specializzazione medica in Psichiatria e in Neuropsichiatria infantile – accessibile solo ai medici e non agli psicologi – abilita all’esercizio della psicoterapia! L’impossibilità di escludere i medici dall’esercizio di tale attività terapeutica non consente di definirla come cura psicologica (vedi sotto) se con questo aggettivo – psicologica – intendiamo indicare ciò che attiene alla psicologia o meglio alla professione di psicologo.

N.B 1 Nessuna legge dello Stato italiano definisce infatti la psicoterapia come una cura o terapia PSICOLOGICA!

N.b 2 Tutti gli psichiatri e tutti i neuropsichiatri infantili hanno diritto a qualificarsi con il titolo di psicoterapeuta anche se di fatto non hanno frequentato alcuna scuola di specialità in psicoterapia.

N.B 3 tutte le specializzazioni sopra indicate, di area medica o psicologica, consentono non solo di esercitare la psicoterapia ma anche di qualificarsi Psicologo-psicoterapeuta, Medico-psicoterapeuta, Psicologo specialista in (area di specializzazione)


Chi può esercitare la psicoterapia nel mondo?

RISPOSTA 1

L’esercizio della psicoterapia nel mondo è soggetto alle varie normative giuridiche presenti in ogni Paese.

In sintesi, volendo fare una quadro sommario, possiamo però affermare quanto segue:

  1. Non è sempre necessario essere psicologo o medico per svolgere attività di psicoterapia.
  2. Non sempre la psicoterapia è un’attività regolamentata dalla Legge in modo rigido. Da ciò ne consegue che professionisti vari con qualifica varia (educatori, assistenti sociali, social worker (operatore sociale), counselor, terapisti di vario tipo possono accedere alla formazione in psicoterapia e alla fine esercitare come psicoterapeuti.
  3. Non sempre, per non dire quasi mai, la psicoterapia è considerata una Specializzazione post-lauream in Psicologia o Medicina. Da ciò ne consegue che quasi mai è riconosciuta come attività sanitaria e quindi parte integrante e fondamentali del servizio sanitario nazionale.
  4. Spesso lo psicoterapeuta ha un riconoscimento statale più basso di quello che può avere uno psicologo o un medico, proprio per le ragioni dette sopra: non è necessario essere psicologo o medico per svolgere attività psicoterapeutica

Nel mondo lo psicoterapeuta è uno psicologo, un medico, un counselor o un social worker che ha frequentato un corso di formazione in psicoterapia, statale o privato.

Non sempre lo psicoterapeuta ha riconoscimento giuridico e non sempre la sua attività è regolamentata dalle leggi vigenti in ogni singolo Stato.


RISPOSTA 2

La psicoterapia è un’attività esercitata nel mondo da diversi professionisti che non sempre posseggono una laurea in psicologia e che non sempre hanno un riconoscimento giuridico appropriato: in diversi Paesi la professione di psicoterapeuta non è regolamentata e chiunque può definirsi psicoterapeuta! Esattamente come accade, oggi, in Italia con i counselor che vengono accusati di abusivo esercizio della professione di psicologo. In qualche palese invece per esercitare la psicoterapia è necessario essere un professionista sanitario come lo sono il medico e lo psicologo. Paese che vai, legge che trovi.


Cosa cura la psicoterapia?

Il disadattamento, il disagio, la sofferenza, la psicopatologia. Ambiti di intervento anche dello psicologo e della psicologia in generale.

Per questo motivo potremmo dire che la psicoterapia nella sua essenza è un’attività di sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione basata su una conoscenza specialistica o approfondita e certificata di un modello teorico-pratico della psicologia clinica.

Come detto sopra in Italia tale cura specialistica è consentita solo ai medici-psicoterapeuti e agli psicologi-psicoterapeuti. Solo loro possono affermare di conoscere e saper utilizzare in modo specialistico un determinato modello di cura: es. sistemico-familiare, umanistico, cognitivo-comportamentale.

Lo psicologo non psicoterapeuta può tuttavia applicare tutte le sue conoscenze e competenze in ambito clinico per realizzare, seppur con modalità non specialistiche, gli stessi obiettivi di cura (sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione) magari integrando conoscenze e tecniche derivanti da vari approcci.

ATTENZIONE: per fornire prestazioni di cura in ambito psicologico NON è obbligatorio, per Legge, praticare la psicoterapia né tanto meno essere psicoterapeuta (specialista in un metodo di cura derivante dalle scienze psicologiche): basta essere psicologo!

La specializzazione in psicoterapia è necessaria solo per 1) accedere ai concorsi pubblici per potenziali Dirigenti sanitari (quasi tutti), almeno in Italia; 2) per esercitare in qualità di psicoterapeuta e/o specialista (es. specialista in psicoterapia cognitivo-comportamentale)

N.B 1 In italia non esiste alcuna definizione giuridica di psicoterapia che ci consenta di differenziarla in modo chiaro dalle attività terapeutiche dello psicologo (sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione).

Questa grave lacuna legislativa non ci permette di stabilire neppure quale sia l’oggetto di intervento specifico della psicoterapia.

Di fatto tutti i disagi psicologici, più o meno gravi, compresa la psicopatologia possono essere trattati/ curati con appropriati interventi di prevenzione, sostegno e abilitazione-riabilitazione.


In cosa si differenza la psicoterapia dalle attività di sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione in ambito psicologico ovvero terapia supportiva, preventiva e abilitativo-riabilitativa?

1) Difficile dare una risposta precisa a questa domanda, soprattutto se guardiamo al panorama internazionale piuttosto che concentrarci sul sistema formativo italiano psicoterapeuticocentrico.

Sia le attività dello psicologo che quelle dello psicoterapeuta nel loro complesso mirano alla realizzazione dello stesso obiettivo: mantenere, promuovere e recuperare lo stato di salute delle persone (le tre finalità generali della cura) o se vogliamo, anche prevenire il disagio, sostenere la psiche e abilitare-riabilitare il suo funzionamento.

E nel farlo utilizzano gli stessi modelli teorici, le stesse tecniche, le stesse modalità operative.

Si osservi ad esempio che l’articolo 21 del codice deontologico non differenzia gli strumenti teorico-pratici dello psicoterapeuta da quelli dello psicologo, anzi riconduce genericamente questo strumentario alla prassi professionale dello psicologo.

Nessun riferimento viene fatto assolutamente, sia nell’articolo che in tutto il codice, alle attività e agli strumenti caratterizzanti, se ma ne esistano davvero, della psicoterapia!

Almeno in Italia:

Sono specifici della professione di psicologo tutti gli strumenti e le tecniche conoscitive e di intervento relative a processi psichici (relazionali, emotivi, cognitivi, comportamentali) basati sull’applicazione di principi, conoscenze, modelli o costrutti psicologici.” (tratto dall’articolo 21 del codice deontologico degli psicologi).

2) E’ l’identità professionale dello psicoterapeuta,  e quindi il suo specifico background o iter formativo, che definisce implicitamente la  PSICOTERAPIA differenziandola da altre forme di terapia con medesimo oggetto di cura e medesime modalità di trattamento: e’ psicoterapia qualsiasi intervento effettuato da chi possiede (o si auto-attribuisce, laddove non sia regolamentata) la qualifica di psicoterapeuta.

Ed è sempre la sua identità professionale che definisce le sue tecniche di intervento “tecniche psicoterapeutiche” nel momento in cui vengono da questi utilizzate: in verità non esiste nessuna tecnica che sia esclusiva della psicoterapia. Una tecnica psicologica diviene magicamente psicoterapeutica se usata da chi affermare di svolgere la psicoterapia.

N.B. 1 Le tecniche che usa lo psicoterapeuta sono utilizzate nel mondo anche dagli psicologi, dai counselor e dai social worker.

N.B. 2 In Italia la legge non definisce la psicoterapia e non definisce quali tecniche siano esclusive dello psicoterapeuta. Semmai, come già evidenziato, il codice deontologico degli psicologo, unico testo giuridico di riferimento esistente in materia, parla unicamente di strumenti e tecniche dello psicologo!

Sono specifici della professione di psicologo tutti gli strumenti e le tecniche conoscitive e di intervento relative a processi psichici (relazionali, emotivi, cognitivi, comportamentali) basati sull’applicazione di principi, conoscenze, modelli o costrutti psicologici. (Tratto da articolo 21 del Codice)

In estrema sintesi: psicologo (non psicoterapeuta), psicologo-psicoterapeuta e medico-psicoterapeuta svolgono le stesse funzioni di cura con i medesimi strumenti e le medesime tecniche. Tutti e tre lavorano per

  • mantenere, promuovere e recuperare la salute
  • sostenere e abilitare-riabilitare il funzionamento psichico,  psico-corporeo, psicosociale.

Le differenze tra i vari psico-professionisti dunque non è una differenza di carattere giuridico ma puramente esperienziale-formativa: ognuno di loro cura e fa terapia in base e sulla base di ciò che sa, sa essere e sa fare.

3) Concettualmente la psicoterapia è un’attività finalizzata al sostegno e all’abilitazione-riabilitazione delle funzioni psichiche non sviluppate o compromesse (da traumi, incidenti o malattie) e le attività dello psicologo (non psicoterapeuta) hanno finalità terapeutiche e di cura.

Se proprio dobbiamo fare una distinzione dobbiamo ricorrere al criterio della formazione: la terapia psicologica è la terapia effettuata da chi ha conseguito l’abilitazione alla professione di psicologo, la psicoterapia è la terapia effettuata da chi ha conseguito un diploma di formazione in psicoterapia, a prescindere dal fatto che abbia o meno una laurea in psicologia.


La psicoterapia

può essere definita anche una forma di counselling? 

Sì, nel mondo la psicoterapia è considerata in questi termini.

Addirittura  molti psicoterapeuti preferiscono descrivere, per questioni di marketing  e per differenziarsi quanto più possibile da ogni contesto medicale, la propria attività come counselling e se stessi come counselor!

Va però precisato che esiste anche chi ci tiene bene a differenziare il counselling psicoterapeutico (psicoterapia) da tutte le altre forme di counselling psicologico o non psicologico (esercitato, cioè, da psicologi e non psicologi).

In genere tale differenziazione viene fatta da quei terapeuti che adottano un approccio di cura che prevede un numero elevato di incontri e un esame approfondito e biografico delle dinamiche evolutive e familiari (vedi per esempio i terapisti psicodinamici)

Sinteticamente possiamo quindi dire che la psicoterapia è una forma particolare di counselling condotto da un professionista che ha conseguito un diploma di specializzazione in psicoterapia.

Altre differenze generalizzabili tra psicoterapia e counselling risultano difficili da identificare, soprattutto da quando si sono ampiamente diffuse le psicoterapie brevi.


La psicoterapia è una terapia psicologica?

La psicoterapia:

  • È una terapia psicologica se con l’aggettivo “psicologica” ci riferiamo all’oggetto della cura: la psiche, le relazioni interpersonali, i sistemi di appartenenza (prendendo per buono che la psiche sia anche tutto questo…) e agli strumenti utilizzati per curarla, di natura psicologica, derivanti dalla psicologia o dalle scienze psicologiche.
  • NON è una terapia psicologica se con lo stesso aggettivo ci riferiamo ai titoli e alle qualifiche richieste preliminarmente per poter svolgere questa attività. La psicoterapia di fatto, né in Italia né né mondo, è un’attività esclusiva degli psicologi . Nel mondo può essere svolta anche da altri professionisti che abbiano conseguito un’appropriata formazione: counselor, social worker, medici. In Italia la psicoterapia è riservata solo agli psicologi-psicoterapeuti e ai medici-psicoterapeuti 

La psicoterapia è un’attività sanitaria?

Lo è nei Paesi in cui è esercita da una professione sanitaria, ovvero riconosciuta, vigilata e tutela dal Ministero della Salute.

In italia, essendo la psicoterapia un’attività di cura svolta unicamente da psicologi o medici – entrambi professioni sanitarie – è considerata un’attività sanitaria, quindi esente IVA.

Definizione di professione sanitaria data dal Ministero della Salute nel proprio sito web:

Sono professioni sanitarie riconosciute dallo Stato italiano con abilitazione a svolgere attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione

ATTENZIONE: La psicoterapia è un’attività sanitaria , in Italia, non perché svolta da uno “psicoterapeuta” ma perché svolta da uno psicologo o medico!

Il Ministero della Salute riconosce lo Psicologo e il Medico come professioni sanitarie, non lo psicoterapeuta che di per sé non esiste neanche!

Esiste semmai lo Psicologo-psicoterapeuta o il Medico-Psicoterapeuta.

Elenco delle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute italiano: clicca qui.

Osserva: lo psicoterapeuta non è in elenco! Come non lo è del resto il cardiologo, il pneumologo, l’oncologo… tutte specializzazioni medico-sanitarie e non professioni a sé.


La psicoterapia in Italia è una professione autonoma?

No, per poter svolgere l’attività di psicoterapia, in ITALIA, è necessario essere medico o psicologo.

Da ciò ne consegue che lo psicoterapeuta italiano cura e fa terapia perché di in quanto medico o psicologo, professionisti sanitari autorizzati dallo Stato a fornire prestazioni di diagnosi, prevenzione, riabilitazione e cura.

Da ciò ne consegue che definirsi solamente psicoterapeuta (es. Mario Rossi, Psicoterapeuta) è errato.

In Italia non esiste lo psicoterapeuta: esistono lo psicologo-psicoterapeuta e il medico-psicoterapeuta. (Mario Rossi, psicologo-psicoterapeuta; Mario Rossi, medico-psicoterapeuta)

E non esiste neanche l’Ordine degli Psicoterapeuti o l’Albo degli Psicoterapeuti: esistono semmai l’Ordine degli Psicologi e l’Ordine dei Medici con i loro rispettivi Albi.  E all’interno viene annotato chi può svolgere la psicoterapia ovvero chi possiede la qualifica di psicoterapeuta.

N.B Laddove, nel mondo, gli psicoterapeuti possono esercitare anche se non psicologi o medici, vedi per esempio in Australia, la psicoterapia solitamente è considerata un’attività autonoma, seppur non regolamentata e non considerata attività sanitaria (l’aggettivo “sanitario” infatti si utilizza per indicare i professionisti che sono vigilati e tutelati dal Ministero della Salute o perlomeno da un’ente statale con funzioni simili. In Italia la psicoterapia è sanitaria perché svolta dagli psicologi o dai medici, entrambi professionisti sanitari.


La psicoterapia è l’unico trattamento possibile per la cura delle sofferenze e alterazioni mentali?

No, nessuna legge italiana o straniera definisce la psicoterapia come trattamento esclusivo dei malfunzionamenti disadattivi della psiche.

In quasi tutto il mondo il trattamento della sofferenza mentale, soprattutto di tipo sanitario, è ricondotto più genericamente alle attività  psicologiche di supporto e abilitazione-riabilitazione dello psicologo e la psicoterapia rientra in queste due macro-categorie terapeutiche  (trattasi dunque di una sotto-categoria).

Non è un caso infatti che si parli spesso di counselling e riabilitazione per chi soffre di un disturbo o disagio psicologico (es. trauma rehabilitation o counselling, eating rehabilitation o eating counselling, drug addiction rehabilitation o drug counselling) e non solo di psicoterapia.


Altre definizioni di psicoterapia pubblicate in alcune slide da  diffuse sul web da Enrico Rizzo – Psicologo e che sintitezzano quanto sopra affermato.

1) La psicoterapia è un’attività terapeutica specialistica che mira, a partire da una corretta diagnosi o valutazione funzionale, a sostenere e migliorare (abilitare-riabilitare) lo stato di salute di una persona le cui funzioni, attività, abilità psichiche e corporee risultano non adeguatamente sviluppate o compromesse da una o più menomazioni, causa di disabilità, di origine traumatica (ambientale) e/o genetica.

2) La psicoterapia è un’attività terapeutica specialistica che mira al mantenimento, alla promozione e al recupero della salute psicofisica e relazionale, obiettivo comune alle attività terapeutiche di sostegno, prevenzione, abilitazione-riabilitazione in ambito psicologico che costituiscono gli Atti Tipici dello psicologo (articolo 1 della legge 56/89)

3) La psicoterapia è un’attività di cura e terapia della psiche, attraverso la psiche esercitata nel mondo da diversi professionisti che non sempre possiedono una laurea in psicologia e che non sempre hanno un riconoscimento giuridico appropriato: in diversi Paesi la professione di psicoterapeuta non è regolamentata e chiunque può definirsi psicoterapeuta, e9sattamente come in Italia accade con i counselor.

4) La psicoperapia è una cura finalizzata alla prevenzione, al sostegno, all’abilitazione e alla riabilitazione condotta in Italia da un medico o uno psicologo specialista in alcune specifiche aree della medicina (psichiatria, neuropsichiatria infantile) o della psicologia (psicologia clinica, neuropsicologia, psicologia della salute).

In altri Paesi del mondo possono esercitare la psicoterapia anche altri operatori con altra formazione di base, i social worker (lavoratori sociali) purché abbiano conseguito uno specifico diploma di formazione.

In Italia la psicoterapia è considerata attività sanitaria in quanto esercitata da un medico (professionista sanitario) o da uno psicologo (professionista sanitario).

N.B. per fornire prestazioni di cura in ambito psicologico NON è necessario praticare la psicoterapia né tanto meno essere psicoterapeuta: basta essere psicologo. Psicoterapia e psicoterapeuta sono solo due parole che indicano solo una delle tante possibili  formazioni nel campo della psicologia/medicina, non sempre la migliore o la più utile a soddisfare i bisogni e le domande dei pazienti.

5) La psicoterapia è una terapia psicologica specialistica (se condotta da uno psicologo) o medica (se condotta da un medico); né medica, né psicologica (se condotta, come accade in altri paesi del mondo, anche da counselor e social worker).

Essa mira al mantenimento, alla promozione e al recupero dello stato di salute del benessere e della salute: a prescindere da chi viene condotta (medico, psicologo, social worker, counselor) ha le stesse identiche finalità della terapia psicologica di sostegno, prevenzione (primaria, secondaria, terziaria) e abilitazione-riabilitazione condotta da uno psicologo non psicoterapeuta.

6) La psicoterapia consiste essenzialmente in attività di supporto, prevenzione e abilitazione-riabilitazione di tipo psicologico (intendendo qui per psicologico “che ha a che vedere con il benessere della psiche e delle relazioni interpersonali”) finalizzate al mantenimento, al recupero e al miglioramento della salute psichica, fisica e mentale. Tali attività si svolgono in ambito psicologico se effettuate da uno psicologo-psicoterapeuta; si svolgono in ambito medico se effettuate da un medico-psicoterapeuta. Nel caso in cui, vedi normative estere, possa essere effettuata da professionisti altri (non psicologi o medici), come possono essere i social worker negli USA, definire l’ambito in cui essa si svolge diviene parecchio complicato.


Chi è lo psicoterapeuta in Italia e nel mondo?

In ITALIA è un medico o uno psicologo che ha conseguito un Diploma di Specializzazione, non necessariamente in Psicoterapia ma comunque di area medica (es. psichiatria, neuropsichiatria infantile) o psicologica (neuropsicologia, psicologia clinica, psicologia della salute, psicologia dell’arco di vita, valutazione psicologica e consulenza/counselling)

Nel MONDO (si parla qui in generale, ogni Paese presenta delle sue caratteristiche particolari) è uno psicologo, un medico, un counselor o un social worker che ha frequentato un corso di formazione in psicoterapia (di durata variabile). Non sempre ha riconoscimento giuridico, non sempre è regolamentata non sempre è considerata attività sanitaria.

ATTENZIONE: Lo psicoterapeuta non è l’unico terapeuta della psiche e non è l’unico terapeuta che usa la psiche per curare, come vorrebbe indicare apparentemente il suo significato letterale.

Psicoterapeuta è solo una qualifica professionale che indica il possesso di un Diploma di Specializzazione (non necessariamente in Psicoterapia): tutti gli psichiatri e i neuropsichiatri infantili, per esempio, in Italia, sono psicoterapeuti in virtù della loro specializzazione medica. Idem gli psicologi specialisti in psicologia clinica e in neuropsicologia.

Il fatto che la parola psicoterapeuta possegga il suffisso –terapeuta non significa che solo lui possa fare terapia della psiche mediante la psiche dato che le attività di prevenzione, abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologico hanno finalità terapeutiche (per questa ragione le attività dello psicologo in ambito clinico sanitario sono esenti IVA) che riguardano la psiche e sono di fatto attività terapeutiche!

E allora perché lo psicologo non si chiama psicoterapeuta ma “semplicemente” psicologo?

Per il “semplice” motivo che psicologo  è un termine indicante una professione a cui è consentito effettuare interventi sanitari ( di diagnosi, prevenzione, sostegno,riabilitazione e cura) che non sanitari (di consulenza non terapeutica)  e per il semplice fatto che nel mondo lo psicoterapeuta è un professione a sé da quella di psicologo anche se entrambe svolgono funzioni cliniche sovrapponibili.

Se dovessimo stabilire cosa può fare uno psicologo considerando solo il significato etimologico del termine allora dovremmo erroneamente concludere che può fare solo “logos”: studio, ragionamento, riflessione; e ciò è ovviamente totalmente sbagliato.


Qual è la principale differenza nel mondo tra psicologo (clinico) e psicoterapeuta ?

Lo psicologo è un esperto/specialista per SETTORE di intervento, es. psico-traumatologia, tossicodipendenza, violenza familiare, abuso, psicosomatica.

Lo psicoterapeuta è un esperto/specialista* per METODO di intervento (es. sistemico-relazionale, psicodinamico, umanistico).

Ma ENTRAMBI CURANO E FANNO TERAPIA utilizzando le teorie e le tecniche della psicologia, entrambi fanno prevenzione, sostengono e abilitare-riabilitano il funzionamento e/o sistema psichico.

I*l termine “specialista” non è dato qui con il significato di titolo accademico.


Enrico Rizzo – Psicologo

Palermo



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