Manifesto elettorale 2019 Psicologi non psicoterapeuti – Ordine Psicologi

Noi
Francesca Di Donato (Abruzzo) ed
Enrico Rizzo (Sicilia)
intendiamo tutelare e promuovere il ruolo terapeutico dello psicologo portando all’interno della cultura professionale e scientifica dell’Ordine e della sua prassi operativa le seguenti convinzioni:

– Lo psicologo, in quanto professione sanitaria, cura e fa terapia, a 360 gradi nei limiti ovviamente delle competenze individuali e professionali di ciascun professionista.

– Le parole “cura” e “terapia” in ambito psicologico non coincidono unicamente con la parola “psicoterapia”.

– La psicoterapia non è l’unica cura della psiche né l’unica terapia attraverso la psiche: la psicoterapia è essenzialmente una forma di terapia basata su una conoscenza specialistica di un metodo di cura psicologico.

– Altre terapie in ambito psicologico sono la terapia di sostegno, la terapia preventiva e la terapia abilitativo-riabilitativa. Sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione sono terapie, attività terapeutiche, azioni terapeutiche.

– Non esistono teorie e tecniche di intervento specifiche ed esclusive della psicoterapia. Tutte le tecniche usate in psicoterapia sono, prima di tutto, tecniche che uno Psicologo usa nell’ambito delle sue attività di sostegno, prevenzione e abilitazione-riabilitazione.

– Lo psicoterapeuta non è una professione a sé o autonoma. Esiste solo la professione di Psicologo, non quella di psicoterapeuta. “Psicologo-Psicoterapeuta” è un unico titolo professionale con qualifica associata, non una sommatoria di due professioni con competenze diverse!

– Deve essere considerato deontologicamente scorretto e quindi sanzionabile definirsi unicamente “psicoterapeuta” senza indicare la vera e unica professione che ne sta alla base, quella di Psicologo (o medico).

– La formazione universitaria deve basarsi sul presupposto che lo psicologo in ambito clinico-sanitario cura e fa terapia.

– Non è corretto precludere alcun tipo formazione agli Psicologi che non intendono frequentare una Scuola di Specializzazione.

– L’Ordine non deve promuovere attività pubbliche e/o private che non tutelano il ruolo terapeutico dello Psicologo.

– Nessun abilitando deve avere svolgere l’Esame di Stato con il timore di essere bocciato o il rischio di esserlo qualora affermasse che “lo psicologo cura e fa terapia”.

– Nessun collega deve essere richiamato dalla Commissione Deontologica del proprio Ordine regionale per il solo fatto di parlare di terapia e/o cura nella presentazione e descrizione della propria attività professionale.

– Che non sia ammissibile da un punto di vista deontologico che un collega esprima pubblicamente, come avviene spesso sui social, giudizi negativi sulle competenze terapeutiche di un collega non psicoterapeuta anche per il solo fatto di non frequentare o aver frequentato una Scuola di Specializzazione.

– Ogni tirocinante, in ambito clinico, ha il il sacrosanto diritto di svolgere attività di terapia supervisionata nel rispetto dei suoi pazienti e nei limiti delle proprie competenze

– L’Ordine degli Psicologi deve impegnarsi in una seria campagna di informazione e tutela del ruolo terapeutico dello psicologo, con o senza specializzazione in psicoterapia mediante pubblicazione di articoli, brochure, video.

– L’affermazione della verità sul ruolo terapeutico dello psicologo deve essere considerata una terapia necessaria per lo sviluppo della professione sanitaria di Psicologo.

– Ogni azione effettuata da parte di un collega o di un Ordine regionale e volta a negare quanto detto sopra deve essere fermamente segnalata, ostacolata e contrastata.

– La collaborazione tra colleghi e gruppi politico-professionali nella tutela e per la tutela del ruolo terapeutico dello psicologo è una risorsa per lo sviluppo della professione e in quanto tale deve sempre basarsi sul rispetto e il reciproco scambio.

– Il ruolo terapeutico dello Psicologo-psicoterapeuta, da noi ampiamente riconosciuto e apprezzato, non deve mai svalorizzare quello dello PsicologoNonPsicoterapeuta né deve schiacciarlo.

– Il modello psicoterapeuticocentrico della cura deve essere sostituito da una piena valorizzazione delle competenze di tutti gli psicologi che hanno deciso di effettuare altri percorsi formativi ed esperienziali, anche al di fuori della clinica.

– Lo Psicologo deve essere considerato nella sua totalità di professionista del benessere e della salute.

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Quindi, in nome dei seguenti punti:

1) piena riappropriazione del ruolo terapeutico dello Psicologo in ambito clinico;

2) rivalutazione degli interventi entro la cornice della Salutogenesi;

3) valorizzazione di tutti i settori di intervento della Psicologia

4) rilettura della Legge 56/89 alla luce dei cambiamenti culturali, storici, economici e di mercato avvenuti in questi anni, nonché

5) favorire l’evoluzione, il potenziamento, lo sviluppo, la crescita e il rinforzo dell’identità dello Psicologo, al fine di modificare l’immagine limitata e limitante che la società, compresa la nostra comunità professionale di appartenenza, ha dello Psicologo stesso

• se vuoi darti la possibilità di metterti in gioco come Psicologo, anche senza specializzazione

• se vuoi sentirti VISTO, SOSTENUTO, TUTELATO

• se credi che tutto questo abbia un senso

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Enrico Rizzo – Sicilia

Francesca Di Donato – Abruzzo

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