Prevenzione, trattamento e riabilitazione sono terapia

Segue un testo estrapolato dal documento Rapporto dell’OMS 2001 sulla salute mentale .

In questo testo si mette in evidenza come tutte le forme di trattamento possibili nel campo della salute mentale rientrano nel vasto settore della PREVENZIONE, atto tipico dello professione di psicologo come indicato nella L. 56/89 – Istituzione della professione di Psicologo: Definizione della professione di psicologo 1. La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito. (Articolo 1 della L. 56/89)

Gli interventi per la cura delle malattie mentali e del comportamento possono essere classificati in tre grandi categorie: prevenzione, cura e riabilitazione. Queste corrispondono approssimativamente al concetto della prevenzione primaria, secondaria e terziaria (Leavell & Clark 1965).

•La prevenzione (prevenzione primaria o protezione specifica) comprende l’insieme dei provvedimenti applicabili a una patologia o a un gruppo di patologie in modo da intercettarne le cause prima che coinvolgano l’individuo; in altre parole per impedire il sopraggiungere della malattia.

•Il trattamento (prevenzione secondaria) si riferisce alle misure necessarie ad arrestare un disturbo al suo inizio, in modo da prevenire le future complicazioni, i postumi della malattia, a limitare l’infermità mentale e a prevenire la morte.

•La riabilitazione (prevenzione terziaria) è l’insieme delle misure che vertono a permettere alle persone disabili di recuperare le loro precedenti funzioni o di utilizzare al massimo le capacità che rimangono loro; la riabilitazione comprende sia gli interventi sugli individui,sia quelli sulle condizioni ambientali.

Si osservi che questa classificazione non è una classificazione assoluta e sempre rispettata.

Rappresenta solo un tentativo contestuale di definizione di aree che si sovrappongono le une con le altre nell’intero processo della presa in carico di persone sofferenti.

In letteratura clinico-sanitaria infatti i concetti di sostegno, prevenzione, trattamento e riabilitazione vengono usati spesso come sinonimi. Il loro significato va sempre contestualizzato.

E allora le domande che dobbiamo porci, considerato unicamente la parzialità di questo documento, sono fondamentalmente due:

  • Può uno psicologo non psicoterapeuta occuparsi di prevenzione primaria (prevenzione primaria) e terziaria (riabilitazione) ma non di quella secondaria (trattamento)?
  • Dove si colloca esattamente la psicoterapia? Nella prevenzione primaria, secondaria o terziaria? E in cosa si differenzia dalle attività terapeutiche psicologiche non psicoterapeutiche ?

 

 

 

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