Scopi della riabilitazione sanitaria secondo il Ministero della Salute / la psicoterapia è una sottocategoria della terapia psicologica

In tutto il mondo la riabilitazione è considerata un intervento terapeutico volto al recupero dei funzionamenti (corporei o psicologici) e/o delle funzioni/abilità che sono state danneggiate o perse, in parte o in toto, a causa di una malattia, un incidente o un trauma ma anche e sopratutto la cura di una persona con disabilità (disabile) nel suo contesto di vita sociale e affettivo (riabilitazione in ottica biopsicosociale).

Un buon intervento terapeutico si pone dunque sempre questi obiettivi: riduzione della menomazione (danno biologico, fisicologico, psicologico), della disabilità e degli handicap ma anche promozione e tutela delle attività personali e della partecipazione sociale.  

Tutto ciò viene confermato e sostenuto anche in tanti documenti pubblicati dal Ministero della Salute italiano, come quello da cui sono tratto le due seguente chiarificazioni:

Quindi compito dell’intervento riabilitativo è valutare la Persona, per realizzare tutti gli interventi sanitari necessari per consentirle di raggiungere il più alto livello possibile di funziona-mento e partecipazione, in relazione alla propria volontà e al contesto, nell’ottica di un reale empowerment. L’utilizzo stesso del termine Paziente a volte può rivelare un approccio che dimentica come un soggetto, in una particolare condizione clinica, sia innanzitutto una Persona con propri desideri e bisogni, che chiede di essere ascoltata e di poter conoscere e capire meglio il proprio stato di disabilità e le possibilità di superarnele limitazioni, avvalendosi di un approccio riabilitativo, in una visione bio-psico-sociale. Una condizione di disabilità non deve in alcun modo costituire un ostacolo all’espressione di libertà del cittadino con i propri diritti personali edella famiglia con cui condivide desideri, problematiche, relazioni e scelte. Il ruolo della famiglia diviene ancora più rilevante nei percorsi riabilitatividell’età evolutiva. (Ministero della Salute, Quaderni del Ministero della Salute, n. 8, marzo-aprile 2011)


Scopi della riabilitazione sanitaria: … la finalità dell’intervento riabilitativo è “guadagnare salute”, in un’ottica che vede la Persona con disabilità e limitazione della partecipazione non più come “malato”, ma come “Persona avente diritti” (Conferenza di Madrid del 2002, Anno Europeo della Persona con Disabilità). La finalità in sintesi è quindi un reale empowerment della Persona, realizzando e indirizzando tutti gli interventi sanitari atti a far raggiungere alla Persona il più alto livello possibile di funzionamento e partecipazione, in relazione alla volontà della Persona stessa e al contesto. (Ministero della Salute, Quaderni del Ministero della Salute, n. 8, marzo-aprile 2011)

Clicca qui per la lettura dell’intero testo: Quaderni del Ministero della Salute, n. 8, marzo-aprile 2011


Quindi compito dell’intervento riabilitativo è valutare la Persona, per realizzare tutti gli interventi sanitari necessari per consentirle di raggiungere il più alto livello possibile di funziona-mento e partecipazione, in relazione alla propria volontà e al contesto, nell’ottica di un reale empowerment. L’utilizzo stesso del termine Paziente a volte può rivelare un approccio che dimentica come un soggetto, in una particolare condizione clinica, sia innanzitutto una Persona con propri desideri e bisogni, che chiede di essere ascoltata e di poter conoscere e capire meglio il proprio stato di disabilità e le possibilità di superarne le limitazioni, avvalendosi di un approccio riabilitativo, in una visione bio-psico-sociale. Una condizione di disabilità non deve in alcun modo costituire un ostacolo all’espressione di libertà del cittadino con i propri diritti personali e della famiglia con cui condivide desideri, problematiche, relazioni e scelte. Il ruolo della famiglia diviene ancora più rilevante nei percorsi riabilitativi dell’età evolutiva.


Lo psicologo, psicoterapeuta o no, interviene sullo stato di salute delle persone con interventi di tipo supportivo, preventivo e abilitativo-riabilitativo.
 
Stessa cosa la fa lo psicoterapeuta, psicologo (P) o medico (M), ma applicando una conoscenza specialistica di un metodo di cura psicologico.
 
Psicologo e P/M-psicoterapeuta perseguono le stesse finalità utilizzando i medesimi strumenti e le medesime conoscenze per sostenere e abilitare-riabilitare le persone che hanno sviluppato –  a causa di incidenti, malattie, interventi chirurgici o traumi – menomazioni, disabilità e handicap.
 
La psicoterapia è una sottocategoria della terapia supportiva, preventiva e abilitativo-riabilitativa in ambito psicologico.
 
La psicoterapia non è una categoria a sé, estranea ed esterna a quelle indicanti gli atti tipici dello psicologo e nominati nella Legge 56/89 all’articolo 1.

 

Comments are Closed

error: Il contenuto di questo sito è protetto ! Non può essere copiato né riutilizzato ! / Content is protected !! Do not copy or re-use !