Scuola di Psicologia


Scuola di Psicologia intende offrire un’alternativa nel panorama della formazione rivolta agli Psicologi e studenti.


L’idea è di trasferire strumenti e tecniche di intervento relativi ai processi psichici, relazionali, emotivi, cognitivi, comportamentali, basati sull’applicazione di principi, conoscenze, modelli e costrutti psicologici, come da art. 21 del Codice deontologico, al fine di favorire l’acquisizione di competenze volte a gestire interventi di prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione, sostegno in ambito psicologico, rivolto alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità, come da art. 1 L.56/89 Ordinamento Professione di Psicologo.


L’allievo sarà accompagnato con proposte formative che vanno dall’ Esame di Stato all’avvio della professione, dalle supervisioni alla formazione continua.

A chi è rivolta? 
E’ rivolta a coloro che sentono di non aver preso abbastanza dal percorso universitario per potersi mettere in gioco nella libera professione e/o a coloro che hanno già un buon bagaglio e vogliono arricchire la propria cassetta degli attrezzi con altre risorse offerte dall’esteso panorama della Psicologia.
I corsi saranno aperti, quindi, a Psicologi e a studenti di Psicologia (triennale e magistrale secondo il rispetto dell’art.21 del Codice deontologico).

Perché “Scuola”?  
Francesca: se penso alla parola “scuola” penso a E.De Amicis, penso a Pasolini. Penso ad altre parole che danno voce, per me, al medesimo sentore nostalgico: ciabattino, bottega, locanda, drogheria… scuola, appunto.
Enrico: perché è un luogo dove si apprende, si fa esperienza, si cresce, ci si confronta, senza perdere il valore che hanno il gioco e il divertimento nell’apprendimento.

Cosa caratterizza questa formazione da quella offerta da altri enti di formazione?
Il focus è la valorizzazione del ruolo terapeutico dello Psicologo, che intende operare -in ambito clinico sanitario- affermandosi attraverso una formazione pratica, esperienziale, spendibile e integrata:


pratica: ciò che permette il passaggio dal sapere al saper fare, in modo da ottimizzare tempi e costi, pur offrendo una formazione di qualità.

esperienziale: il fare esperienza mettendosi in gioco in prima persona.

spendibile: competenze traducibili in azioni orientate all’avvio e crescita professionale.

integrata: una disposizione aperta all’incontro e al dialogo tra le diverse prospettive del panorama scientico-psicologico.

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