Un percorso sensoriale di gruppo immersi nella natura

Oggi, dopo un confronto nel gruppo “psicologi non psicoterapeuti”, con una collega che chiedeva indicazione in merito a un’esperienza di rilassamento e di sensorialità da fare all’aperto, ho avanzato le seguenti indicazioni:

– tener conto che il parco, in quanto ambiente aperto ha dei pro e dei contro, a seconda della persona:
  . pro: il vantaggio di uno spazio all’aria aperta, immersi nel verde, a contatto con la natura
  . contro: qualcuno, per lasciarsi andare e chiudere gli occhi, ha bisogno di sentire un confine, uno spazio di contenimento fisico da sentire come protetto e sicuro
quindi, in tal caso, andrebbe scelto con cura come gestire il rilassamento stesso e lo spiazzo preciso dove svolgerlo
– chiedersi quale fine vuole perseguire
– che tipo di esperienza favorire nell’altro
– fare un sopralluogo e lasciarsi ispirare per vedere se il luogo preso in considerazione -osservato in contemplazione, ai fini dell’attività- rimanda qualcosa, in primis a se stessi, sul piano sensoriale
– partire da queste considerazioni e da se stessi per costruire il rilassamento guidato

A questo punto la collega ha rilanciato dicendo che, se fosse partita da sé, li avrebbe portati a correre.

Perfetto!!!! E’ su questo che ho costruito la seguente attività di gruppo all’aria aperta.

Ora ti descrivo un’attività che coniuga un percorso sensoriale di gruppo, natura, relax, movimento ed esercizio sulla fiducia.

Immagina di far fare ai partecipanti un percorso sensoriale camminato.
Vediamo come:
1° fase: presentazione dei partecipanti, esplorazione delle emozioni relative all’incontro e in merito a cosa si aspettano di prendere dall’esperienza 
2° fase: inizio passeggiata singola -in ascolto, osservazione e contemplazione della natura- in cui ognuno, camminando in ordine sparso, si confronta con l’ambiente a partire dalla propria dimensione individuale
3° fase: continuando a camminare, l’attenzione si sposta dall’ambiente ai partecipanti: senza parlare tra loro, si osservano e ascoltano le sensazioni che ognuno di loro suscita
4° fase: fatta sperimentare per un tempo adeguato la fase precedente, si invita i partecipanti a scegliersi a coppie
5° fase: a questo punto, si avvieranno a vivere l’esercizio che coinvolgerà una camminata in coppia, in cui, alternandosi,
. uno farà da guida
. l’altro sperimenta l’ambiente da bendato, così da sospendere temporaneamente il senso della vista, per vivere in modo più amplificato l’ambiente attraverso le sensazioni stimolate dall’udito e dal tatto 
6°fase: ritorno alla dimensione individuale senza bende
7°fase: inversione di ruolo del punto 5
8° fase: ritorno all’esperienza individuale senza bende 
9° fase: ci si siede e si deposita su un foglio, come fosse una pagina di diario, quali pensieri, emozioni, sensazioni, comportamenti… sono emersi e si sono attivati 
10° fase: restituzione dell’esperienza in gruppo 

Questo esercizio consente quindi di
– vedere come cambiano le emozioni e le sensazioni quando si sta da soli e quando si sta con l’altro
– come ci si è scelti: chi ha scelto e è stato scelto e com’è per loro
– sperimentarsi nel ruolo di guida e di persona guidata e vedere come ci si sente in queste due dimensioni
– com’è affidarsi all’altro
– com’è abbassare il controllo una volta bendati: agio o disagio? 
– com’è esperire l’ambiente con gli altri sensi e quali suoni, sensazioni tattili ed emozioni si provano
– sperimentare il qui e ora 
– com’è tornare nella dimensione individuale dopo un incontro
– raccontarsi al gruppo 

Se vuoi approfondire in merito alle indicazioni da dare su come scrivere la pagina di diario clicca qui: http://www.scuoladipsicologia.info/diario-terapeutico/
Se vuoi conoscere qualcosa in più su di me clicca qui: http://www.scuoladipsicologia.info/dott-ssa-francesca-di-donato/

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